Chi siamo

Chi siamo

Konnakkol Italia nasce nel 2020 come portavoce in Italia della World Konnakkol Academy (India) – per iniziativa di Omar Cecchi e Dagmar Bathmann, con il sostegno di Vidwan Shri B.R. Somashekar Jois.

Konnakkol Italia promuove la conoscenza del linguaggio ritmico del Konnakkol e del Ritmo musicale integrando tre approcci:
– lo studio del Konnakkol nella sua forma tradizionale, come da curriculum della World Konnakkol Academy;
– applicazioni del Konnakkol in vari contesti (fra cui il linguaggio batteristico, la composizione, la didattica musicale);
– uno studio sul Ritmo e il Tempo musicali da una prospettiva etnomusicologica.

Queste ricerche danno vita a una metodologia didattica unica.

Grazie al suo approccio il Konnakkol è uno speciale strumento nel dominio del ritmo, in grado di arricchire in modo sorprendente il nostro linguaggio musicale e le nostre prospettive sul ritmo.

Per saperne di più sulle nostre offerte didattiche visita la pagina corsi e laboratori.

 

Omar Cecchi

Percussionista, batterista, insegnante.
Discepolo di Vidwan B.R. Somashekar Jois (Konnakkol).
Discepolo di Vidwan Dr. Patri Satish Kumar (Mridangam).

Formazione

Nato a Pistoia nel 1988, fin da piccolo apprezza la musica come percorso di ricerca e realizzazione individuale e comunitaria.
Diplomato in Strumenti a Percussione al Conservatorio di Firenze con il massimo dei voti e la lode, matura e coltiva fin da subito una particolare passione verso la musica contemporanea e le musiche del mondo  – alla ricerca di archetipi musicali e delle radici del fenomeno musica.

Nel 2012, alla Haute École de Musique de Genève (Svizzera), inizia il percorso sulla ritmica indiana e le sue applicazioni alla musica occidentale e alla batteria con Claude Gastaldin.

Dal 2007 al 2011 studia Matematica all’Università di Firenze.

Fra il 2010 e il 2015 approfondisce lo studio delle percussioni e del repertorio d’orchestra con i Maestri Lorenzo D’Attoma (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino), Gregory Lecoeur (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino), Andrea Santarsiere (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Claudio Romano (Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI).
Nel 2013-2014 segue il corso di alta formazione in “Timpani e repertorio orchestrale” con il Maestro Antonio Catone (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia).

Fra il 2007 e il 2012 segue corsi di percussioni del Ghana con Ruben Agbeli e di percussioni brasiliane con Gilson Silveira.

Fra il 2015 e il 2019 studia batteria con Alfredo Golino e Pier Paolo Ferroni.

Frequenta masterclass e workshop di musicisti e ricercatori tra cui: Ney Rosauro, Peter Sadlo, David Friedman, Dave Samuels, Pier Giuseppe Gajoni, Christopher S. Lamb, Roberto Gualdi, Benny Greb, Peter Giger, Philippe Hurel, Jean-Jacques Lemêtre, Anindo Chatterjee, Mysore Manjunath, Bangalore Amrit, Anoor Ananthakrishna Sharma, Sukkanya Ramgopal, B.C. Manjunath, Arun Kumar, Trilok Gurtu, Ernani Maletta, Chandana Bala Kalyan, Patri Satish Kumar, Abishek Raghuram, Giovanni Imparato, Francesca della Monica.

Studia Konnakkol con Vidwan B.R. Somashekar Jois alla World Konnakkol Academy (Bangalore, India).
Studia Mridangam con Vidwan Dr. Patri Satish Kumar (Chennai, India).

Oltre alla Matematica, alcuni interessi personali sono profondamente legati alla sua esperienza musicale: è amante di filosofia, letteratura, cinema e fotografia; si interessa alla ricerca in ambito psicoanalitico, antropologico e etnomusicologico.
Tutte queste prospettive sono sempre in funzione di una ricerca di connessione e integrazione culturalmente aperta e storicamente fondata.

Dal 2018 pratica Tecnica Alexander.

Attività concertistica

Nel 2017 crea il DUOroboros (duo violoncello-voce e percussioni-batteria), con Dagmar Bathmann.
Il duo si dedica specialmente al repertorio contemporaneo, collaborando con compositori dal mondo.

Assieme al vibrafonista Nazareno Caputo crea il duo NAOM, che integra elementi appartenenti al linguaggio della musica occidentale contemporanea, del Jazz e del Konnakkol, in composizioni originali.

Fa parte dell’Ensemble degli Intrigati, Ensemble stabile del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, specializzato nel repertorio contemporaneo.
L’Ensemble è vincitore di concorsi internazionali di musica contemporanea: Rheinsberger Residenzensemble für neue Musik 2021/22 (Germania), Festival Atemporanea 2022 (Argentina).

È percussionista dell’Ensemble di musica contemporanea GAMO.

Come percussionista e timpanista collabora con orchestre e gruppi da camera (Orchestra del festival Pucciniano, Camerata Strumentale Città di Prato, Orchestra da Camera Fiorentina…).

Dal 2014 collabora con la compagnia teatrale Lombardi-Tiezzi come consulente musicale, arrangiatore e percussionista, lavorando con Sandro Lombardi, David Riondino, Anna Meacci, Lucrezia Guidone…

Lavora con direttori e compositori come: Marco Angius, CArlo Boccadoro, Roland Böer, Lorenzo Cadario, Detlev Glanert, Pierre Hantaï, Jan Latham-Koenig,  Andrea Molino, Ari-Ben Shabetai, Edgar Warren Williams, Jonathan Webb.

Si è esibito su diversi palcoscenici, tra cui: Piccolo Teatro di Milano, Teatro Stabile di Torino, Teatro India (Roma), RAI Radio3 (Roma), Teatro Verdi (Pordenone), Aurum (Pescara), Villa Torlonia (Roma), Auditorium di Santo Stefano al Ponte Vecchio (Firenze), Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Schlosstheater Rheinsberg (Germania), Teatro dell’Opera di Firenze, Istituto di cultura italiana di Bruxelles (Belgio).

 

Didattica

È il portavoce della World Konnakkol Academy in Italia nella trasmissione dell’arte del Konnakkol.

La sua didattica integra in una metodologia sistematica le ricerche ed esperienze nei diversi ambiti musicali, nell’arte del Konnakkol e nella matematica, con l’obiettivo di aprire prospettive culturalmente e storicamente fondate e consapevoli e strumenti per lo sviluppo e l’espressione attraverso la musica.

Dal 2013 insegna batteria, percussioni e Konnakkol in scuole medie, licei ad indirizzo musicale e scuole private.
E’ docente di ruolo presso il Liceo Musicale di Prato.

È visiting professor nei corsi AFAM 2°livello del CPM Music Institute di Milano.

Tiene seminari di Konnakkol e Ritmica in tutta Italia.

 

 

 

Dagmar Bathmann

Violoncellista, cantante
Discepola di Vid. Tejaswini M.K.
www.studio-dagmar.com

 

Dagmar Bathmann, nata nel 1986 in Germania, è violoncellista, cantante e didatta.

Studia violoncello e pedagogia presso la Hochschule für Musik Detmold (Germania) e la Haute École de Musique de Lausanne – site de Sion (Svizzera) con Marcio Carneiro e Alexander Gebert, diplomandosi nel 2013. Si perfeziona in masterclass tenute da Enrico Dindo, Karine Georgian, Frans Helmerson, Wolfgang Boettcher e Steven Isserlis.

Nel 2013-2015 copre il ruolo del primo violoncello di spalla nell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala Milano.

Lavora con direttori quali Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Lawrence Foster, Massimo Murrali, Stefano Ranzani, Massimo Zanetti, David Coleman, Min Chung, Roland Böer, Federico Maria Sardelli e Christoph Eschenbach, esibendosi al Teatro alla Scala Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro dal Verme di Milano, Royal Opera House di Muscat (Oman) e i Festival di Bad Kissingen (Germania) e Ravello.

Nel 2015 suona con la Filarmonica della Scala, diretta da Marco Armiliato, e con i solisti Diana Damrau, Francesco Meli, Simone Piazzola, Maria Luigia Borsi e Lang Lang. Nel 2016-2017 collabora con l’Ensemble G. Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, suonando con Antonio Ballista, Min Chung e Renato Rivolta.

Da camerista suona al Festival Pontino di Musica, al Longlake Festival Lugano, al Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano e al Festival Musica Prospettiva Torrita di Siena.

Fa parte dell’Ensemble degli Intrigati, ensemble di musica contemporanea stabile del Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano, con il quale si esibisce a Montepulciano, alla Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo, al Teatro del Maggio Musicale di Firenze e all’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles.

Nel 2016 il suo interesse per il teatro e lo scambio interdisciplinare tra le arti la porta sul palcoscenico del Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, dove nasce una lunga e ricca collaborazione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi. Seguono rappresentazioni su RAI Radio 3, alla Villa Torlonia e al Teatro India di Roma, al Teatro Franco Parenti di Milano, al Teatro Verdi di Pordenone, all’Aurum di Pescara e altri.
Con la Compagnia Teatro d’Imbarco si esibisce al Festival Miti Contemporanei Reggio Calabria, al Lunatico Festival Trieste e al Festival Radicondoli Arte.
Tra gli attori con cui collabora sono Sandro Lombardi, Lucrezia Guidone, Martino d’Amico e Ugo Pagliai.
Frequenta masterclass di Jean-Jacques Lemêtre e Jens Roth.

Dal 2013, seguendo la sua passione per il canto, si dedica allo studio del Metodo Funzionale della Voce di Eugen Rabine, sotto la guida di Susanne Eisch (Germania).
Esplora le possibilità espressive che offre la combinazione tra voce e violoncello, cantando e suonando simultaneamente.

Con il DUOroboros (violoncello cantante e percussioni) rielabora opere del repertorio classico, traducendole in arrangiamenti originali, e si dedica alla ricerca di nuovi linguaggi musicali. Tra i compositori che hanno scritto per il duo sono Edgar Warren Williams, Ari Ben-Shabetai, Satoru Ikeda, Matteo Belli, Giovanni Vannoni e Valerio Rossi.

Collabora con l’Orchestra Antonio Vivaldi, l’Orchestra La Filharmonie e l’Orchestra da Camera Fiorentina.
Insegna violoncello presso l’Accademia Musicale di Firenze e la Scuola di Musica Artes Prato ed è docente privata di canto a Pistoia.

Studia il Canto Carnatico con Vidushi Smt. Tejaswini M.K. (India) e segue masterclass di musica e ritmica indiana di Ned McGowan, Claude Gastaldin, Dr. Mysore Manjunath, Vidwan B.C. Manjunath, Vidwan Somashekar Jois.

 

Quand on veut étudier les hommes il faut regarder près de soi;
mais pour étudier l’homme il faut apprendre à porter sa vue au loin;
il faut d’abord observer les différences pour découvrir les propriétés.
(Rousseau, Essai sur l’origine des langues, VIII)