Chi siamo

Chi siamo

Konnakkol Italia nasce nel 2020 come portavoce in Italia della World Konnakkol Academy (India), fondata da Omar Cecchi e Dagmar Bathmann, con il sostegno di B.R. Somashekar Jois.

 

Omar Cecchi

Percussionista, batterista, insegnante.
Discepolo di Vid. B.R. Somashekar Jois (Konnakkol).
Discepolo di Vid. Dr. Patri Satish Kumar (Mridangam).

“Art only begins where imitation ends” (Oscar Wilde)

Formazione

Nato a Pistoia nel 1988, fin da piccolo apprezza la musica come percorso di ricerca e realizzazione individuale e comunitaria.
Diplomato in Strumenti a Percussione nel 2013 con il massimo dei voti e la Lode; ha studiato al Conservatorio di Firenze e alla Haute École de Musique de Genève (Svizzera).
Ha studiato Matematica all’Università di Firenze.
Matura e coltiva la passione verso la musica contemporanea e le musiche del mondo  – alla ricerca delle radici delle esperienze musicali.
Nel 2012, inizia lo studio della ritmica indiana e delle sue applicazioni alla musica occidentale e alla batteria con Claude Gastaldin.
Fra il 2010 e il 2015 approfondisce lo studio delle percussioni e del repertorio d’orchestra con i Maestri Lorenzo D’Attoma e Gregory Lecoeur (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino), Andrea Santarsiere (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Claudio Romano (Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI).
Nel 2013-2014 segue il corso di alta formazione in “Timpani e repertorio orchestrale” con il Maestro Antonio Catone (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia).
Fra il 2007 e il 2012 segue corsi di percussioni del Ghana con Ruben Agbeli e di percussioni brasiliane con Gilson Silveira.
Fra il 2015 e il 2019 studia batteria con Alfredo Golino e Pier Paolo Ferroni.
Frequenta masterclass e workshop di musicisti e ricercatori tra cui: Ney Rosauro, Peter Sadlo, David Friedman, Dave Samuels, Benny Greb, Peter Giger, Philippe Hurel, Jean-Jacques Lemêtre, Anindo Chatterjee, Mysore Manjunath, Bangalore Amrit, Anoor Ananthakrishna Sharma, Sukkanya Ramgopal, B.C. Manjunath, Arun Kumar, Trilok Gurtu, Ernani Maletta, Chandana Bala Kalyan, Abishek Raghuram, Giovanni Imparato, Francesca della Monica, Arnolfo Borsacchi.
Dal 2018 studia Konnakkol con B.R. Somashekar Jois alla World Konnakkol Academy (Bangalore, India).
Dal 2021 studia Mridangam con Patri Satish Kumar (Chennai, India).
Viaggia regolarmente in India per studio.
Dal 2022 partecipa al Laboratorio Permanente di Ricerca Musicale a Siena Jazz e al Tabula Rasa Ensemble, vocati alla ricerca musicale e ai linguaggi improvvisativi.
Nel 2025 co-organizza e partecipa al corso professionalizzante No principio era o ritmo, sulla percezione del ritmo e della polifonia tramite il movimento corporeo, tenuto dal Maestro Ernani Maletta.
Sempre nel 2025 partecipa al Nattuvangam Course, sulla recitazione e composizione associata alla danza Bharatanatyam, tenuto da Dr. Ranjani Goshal.
Il suo approccio alla musica è radicato in un approccio interdisciplinare che integra la pratica concreta con filosofia, letteratura, psicoanalisi, antropologia e etnomusicologia.
Dal 2018 pratica Tecnica Alexander.

Attività concertistica e ricerca

La sua attività di musicista è principalmente nella musica classica contemporanea e nella improvvisazione, in linguaggi attuali che integrano esperienze storiche e culturali diverse.
È co-fondatore e membro di vari gruppi dedicati alla ricerca e al repertorio contemporaneo:

  • DUOroboros (duo violoncello-voce e percussioni-batteria), con Dagmar Bathmann. Il duo si dedica specialmente al repertorio contemporaneo e alla improvvisazione e composizione.
  • NAOM, duo con il vibrafonista Nazareno Caputo che integra elementi dalla musica contemporanea, dall’improvvisazione e dal Konnakkol, in composizioni originali.
  • Ensemble degli Intrigati (direttore stabile: Andrea Molino), specializzato nel repertorio contemporaneo e vincitore di concorsi internazionali Rheinsberger Residenzensemble für neue Musik 2021/22 (Germania), Festival Atemporanea 2022 (Argentina).

Collabora come percussionista e timpanista con orchestre e gruppi da camera (Orchestra del Festival Pucciniano, Camerata Strumentale di Prato, Orchestra da Camera Fiorentina, Orchestra Milano Classica…).
Dal 2014 lavora con la compagnia teatrale Lombardi-Tiezzi come consulente musicale, arrangiatore e percussionista, docente, collaborando con Sandro Lombardi, Lucrezia Guidone, Martino d’Amico. Si è occupato delle musiche di varie opere della Compagnia: Il ritorno di Casanova, La signorina Else, Gli occhiali d’oro, Il giardino dei Finzi-Contini, Beato Angelico.
Lavora con direttori e compositori come: Marco Angius, Carlo Boccadoro, Roland Böer, Alessandro Cadario, Detlev Glanert, Pierre Hantaï, Jan Latham-Koenig,  Andrea Molino, Ari-Ben Shabetai, Alessandro Solbiati, Edgar Warren Williams, Jonathan Webb, Alex Paxton.
Ha eseguito decine di prime assolute di brani scritti per i suoi ensemble, esibendosi al Piccolo Teatro di Milano, Teatro Stabile di Torino, Teatro Verdi (Pordenone), Aurum (Pescara), Genius Loci (Firenze), Teatro Verdi (Firenze), Teatro della Pergola (Firenze), Teatro Goldoni (Firenze), Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Teatro dell’Opera di Firenze, Festival Nuova Consonanza (Roma), Teatro India (Roma), RAI Radio3 (Roma), Schlosstheater Rheinsberg (Germania), Istituto di cultura italiana di Bruxelles (Belgio) e altri.

Didattica

È il portavoce della World Konnakkol Academy in Italia nella trasmissione dell’arte del Konnakkol.
La sua didattica integra in un approccio aperto e sistematico ricerche ed esperienze nei diversi ambiti musicali (classico, contemporaneo, improvvisativo, indiano), nella matematica e nelle discipline umanistiche.
I percorsi musicale, strumentale, personale sono legati indissolubilmente con l’obiettivo essenziale di aprire prospettive culturalmente e storicamente fondate e consapevoli e fornire strumenti per lo sviluppo, l’espressione e il dialogo attraverso la musica.
Dal 2013 insegna batteria, percussioni e Konnakkol in scuole medie, licei ad indirizzo musicale e scuole private.
E’ docente di ruolo presso il Liceo Musicale di Prato.
È visiting professor nei corsi AFAM 2°livello del CPM Music Institute di Milano.
Tiene seminari di Konnakkol e Ritmica in tutta Italia e Online.

 

 

 

Dagmar Bathmann

Violoncellista, cantante
Discepola di Vid. Tejaswini M.K.
www.studio-dagmar.com

Formazione

Dagmar Bathmann, nata nel 1986 in Germania, è violoncellista, cantante e didatta.
Studia violoncello e pedagogia presso la Hochschule für Musik Detmold (Germania) e la Haute École de Musique de Lausanne – site de Sion (Svizzera) con Marcio Carneiro e Alexander Gebert, diplomandosi nel 2013.
Si perfeziona in masterclass tenute da Enrico Dindo, Karine Georgian, Frans Helmerson, Wolfgang Boettcher e Steven Isserlis.

Studia Canto Carnatico con Vidushi Smt. Tejaswini M.K. (India).
Segue masterclass di musica e ritmica indiana di Ned McGowan, Claude Gastaldin, Vidwan Dr. Mysore Manjunath, Vidwan B.C. Manjunath, Vidwan Somashekar Jois.

Dal 2013, seguendo la sua passione per il canto, si dedica allo studio del Metodo Funzionale della Voce di Eugen Rabine, sotto la guida di Susanne Eisch (Germania).
Esplora le possibilità espressive che offre la combinazione tra voce e violoncello, cantando e suonando simultaneamente.

Attività concertistica e ricerca

Nel 2013-2015 ricopre il ruolo del primo violoncello di spalla nell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala Milano.
Lavora con direttori quali: Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Lawrence Foster, Massimo Murrali, Stefano Ranzani, Massimo Zanetti, David Coleman, Min Chung, Roland Böer, Federico Maria Sardelli, Christoph Eschenbach…
Si esibisce in teatri e festival come: Teatro alla Scala Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro dal Verme di Milano, Royal Opera House di Muscat (Oman) e Festival di Bad Kissingen (Germania), Ravello…
Nel 2015 suona con la Filarmonica della Scala, diretta da Marco Armiliato, e con i solisti Diana Damrau, Francesco Meli, Simone Piazzola, Maria Luigia Borsi e Lang Lang.
Nel 2016-2017 collabora con l’Ensemble G. Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, suonando con Antonio Ballista, Min Chung e Renato Rivolta.
Come camerista suona al Festival Pontino di Musica, al Longlake Festival Lugano, al Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano e al Festival Musica Prospettiva Torrita di Siena.
Fa parte dell’Ensemble degli Intrigati, ensemble di musica contemporanea stabile del Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano, con il quale si esibisce a Montepulciano, alla Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo, al Teatro del Maggio Musicale di Firenze e all’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles.

Nel 2016 il suo interesse per il teatro e lo scambio interdisciplinare tra le arti la porta sul palcoscenico del Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, dove nasce una lunga e ricca collaborazione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi. Seguono rappresentazioni su RAI Radio 3, alla Villa Torlonia e al Teatro India di Roma, al Teatro Franco Parenti di Milano, al Teatro Verdi di Pordenone, all’Aurum di Pescara e altri.
Con la Compagnia Teatro d’Imbarco si esibisce al Festival Miti Contemporanei Reggio Calabria, al Lunatico Festival Trieste e al Festival Radicondoli Arte.
Tra gli attori con cui collabora sono Sandro Lombardi, Lucrezia Guidone, Martino d’Amico e Ugo Pagliai.
Frequenta masterclass di Jean-Jacques Lemêtre e Jens Roth dedicate al teatro e alla musica.

Con il DUOroboros (violoncello cantante e percussioni) rielabora opere del repertorio classico, traducendole in arrangiamenti originali, e si dedica alla ricerca di nuovi linguaggi musicali.
Tra i compositori che hanno scritto per il duo sono Edgar Warren Williams, Ari Ben-Shabetai, Satoru Ikeda, Matteo Belli, Giovanni Vannoni e Valerio Rossi.

Collabora con l’Orchestra Antonio Vivaldi, l’Orchestra La Filharmonie e l’Orchestra da Camera Fiorentina, il GAMO Ensemble.

Insegna violoncello presso l’Accademia Musicale di Firenze e presso la Scuola Comunale T. Mabellini di Pistoia.
È docente privata di canto a Pistoia.

 

Quand on veut étudier les hommes il faut regarder près de soi;
mais pour étudier l’homme il faut apprendre à porter sa vue au loin;
il faut d’abord observer les différences pour découvrir les propriétés.
(Rousseau, Essai sur l’origine des langues, VIII)