Chi siamo

Chi siamo

Konnakkol Italia nasce nel 2020, per iniziativa di Omar Cecchi e con il sostegno di Vidwan B.R. Somashekar Jois, come portavoce in Italia della World Konnakkol Academy (India).

Konnakkol Italia intende promuovere e diffondere lo studio e la conoscenza del linguaggio del Konnakkol – per tramandarlo nella sua forma e nel suo contesto originali, proponendone al contempo applicazioni a contesti musicali diversi.

Grazie alla sua metodologia rigorosa, profonda e intuitiva, il Konnakkol è anche uno speciale strumento nel dominio del ritmo, in grado di ampliare in modo sorprendente le nostre prospettive sul ritmo e sulla musica ed arricchire il nostro linguaggio musicale, come testimoniato da eminenti musicisti che ad esso si sono rivolti.

Lo studio del ritmo e del tempo musicale da una prospettiva musicologica comparata, confrontando in particolare la tradizione occidentale con quella indiana, è poi uno degli impegni più ampi di ricerca di Konnakkol Italia.

Per saperne di più sulle nostre offerte didattiche visita la pagina corsi e laboratori.

 

Omar Cecchi

Percussionista, batterista, insegnante.
Discepolo di Vidwan B.R. Somashekar Jois.

Nato a Pistoia nel 1988, fin da piccolo apprezza la musica come percorso di crescita, ricerca ed elemento di comunità.
Nel 2013 si diploma in Strumenti a Percussione al Conservatorio di Firenze con il massimo dei voti e la lode.
Durante gli anni di Conservatorio matura in lui una particolare passione per le musiche di tradizione extraeuropea e per la musica contemporanea – alla ricerca di archetipi musicali e delle radici del fenomeno musica.

Nel 2012-2013 studia alla Haute École de Musique de Genève (Svizzera), dove, con Claude Gastaldin, studia Tabla e inizia il percorso di studio e ricerca sulla ritmica indiana e le sue applicazioni alla musica occidentale e alla batteria.
[Claude Gastaldin (studente di Ralph Humprey, Efrain Toro, Alex Acuna, Jeff Porcaro) è stato uno dei primi batteristi occidentali a dedicarsi in modo approfondito alla ritmica indiana, della quale è ricercatore da quasi 40 anni.]

Dal 2007 al 2011 studia Matematica all’Università di Firenze.

Fra il 2010 e il 2015 approfondisce lo studio delle percussioni e del repertorio d’orchestra studiando con i Maestri Lorenzo D’Attoma (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino), Gregory Lecoeur (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino), Andrea Santarsiere (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Claudio Romano (Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI).
Nell’anno accademico 2013-2014 segue, a Roma, il corso di alta formazione in “Timpani e repertorio orchestrale” con il Maestro Antonio Catone.

Fra il 2007 e il 2012 segue corsi di percussioni del Ghana con Ruben Agbeli, e di percussioni brasiliane con Gilson Silveira.

Fra il 2015 e il 2019 studia batteria con Alfredo Golino e Pier Paolo Ferroni.

Ha frequentato masterclass e workshop tenuti da musicisti e studiosi appartenenti a diversi settori, tra cui: Ney Rosauro, Peter Sadlo, David Friedman, Dave Samuels, Pier Giuseppe Gajoni, Roberto Gualdi, Benny Greb, Peter Giger, Philippe Hurel, Jean-Jacques Lemêtre, Pandit Anindo Chatterjee, Vidwan Sri Bangalore Amrit, Vidwan Sri Anoor AnantaKrishna, Vidusha Sukkanya Ramgopal, Vidwan Sri B.C. Manjunath, Vidwan Arun Kumar, Trilok Gurtu, Ernani Maletta, Vidusha Chandana Bala Kalyan, Vidwan Patri Satish Kumar, Vidwan Abishek Raghuram.

Attualmente prosegue gli studi e le ricerche con Claude Gastaldin.

Dal 2018 studia Konnakkol tradizionale con Vidwan B.R. Somashekar Jois presso la World Konnakkol Academy (Bangalore, India).

Nel 2017 crea il DUOroboros (duo violoncello-voce e percussioni-batteria), assieme a Dagmar Bathmann. Il duo si dedica con particolare attenzione al repertorio contemporaneo, collaborando con compositori nella creazione di nuove opere ed esibendosi, tra gli altri, al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, al Teatro dell’Opera di Firenze, all’Istituto di cultura italiana di Bruxellex, all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte Vecchio (Firenze).

Fa parte dell’Ensemble degli Intrigati, specializzato nel repertorio contemporaneo, che lavora con compositori e direttori come: Marco Angius, Roland Böer, Detlev Glanert, Andrea Molino. L’Ensemble è vincitore del Primo Premio nel Concorso Internazionale indetto dalla Musikakademie Rheinsberg (Germania) divenendo Rheinsberger Residenzensemble für neue Musik 2021/22 (Ensemble in residence per la musica contemporanea).

Come percussionista e timpanista collabora con diverse orchestre e gruppi da camera.
Dal 2019 lavora con l’ensemble di musica contemporanea GAMO (Gruppo Aperto Musica Oggi).

Dal 2014 collabora con la compagnia teatrale Lombardi-Tiezzi come consulente musicale, arrangiatore e percussionista, lavorando con Sandro Lombardi, David Riondino, Anna Meacci, Lucrezia Guidone.
Con la medesima compagnia si esibisce su molti palcoscenici, fra cui: Piccolo Teatro di Milano, Teatro Stabile di Torino, Teatro India (Roma), RAI Radio3 (Roma), Teatro Verdi (Pordenone), Aurum (Pescara), Villa Torlonia (Roma).

Come batterista partecipa a progetti indipendenti di musiche originali.

Ha registrato il disco “Pandora” della cantautrice Chiara White.
Ha partecipato alle registrazioni di vari CD con il GAMO Ensemble, per conto della etichetta discografica EMA Vinci.

È il portavoce in Italia della World Konnakkol Academy nella trasmissione dell’arte del Konnakkol.

La sua didattica integra in una metodologia sistematica e logica le sue ricerche ed esperienze nell’ambito della musica occidentale e non, dell’arte del Konnakkol e della matematica.

Dal 2014 insegna batteria, percussioni e Konnakkol in scuole medie, licei ad indirizzo musicale e scuole private.
Dal 2021 è titolare della cattedra di Percussioni al Liceo Musicale “Cicognini-Rodari” di Prato.

Oltre alla Matematica (prioritaria per i procedimenti logici e l’approccio sistematico), alcuni interessi personali sono profondamente legate alla sua esperienza in ambito musicale. Fin da ragazzo amante di filosofia, letteratura, cinema e fotografia, si interessa alla ricerca in ambito psicoanalitico, antropologico e etnomusicologico.
E queste prospettive sono per lui sempre in funzione di una connessione e integrazione.

Dal 2018 pratica Tecnica Alexander.

 

 

Dagmar Bathmann

Violoncellista, cantante
Discepola di Vid. Tejaswini M.K.

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Dagmar Bathmann, nata nel 1986 in Germania, è violoncellista, cantante e didatta.

Studia violoncello e pedagogia presso la Hochschule für Musik Detmold (Germania) e la Haute Ecole de Musique de Lausanne – site de Sion (Svizzera) con Marcio Carneiro e Alexander Gebert, diplomandosi nel 2013. Si perfeziona in masterclass tenute da Enrico Dindo, Karine Georgian, Frans Helmerson, Wolfgang Boettcher e Steven Isserlis.

Nel 2013-2015 copre il ruolo del primo violoncello di spalla nell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala Milano.

Lavora con direttori quali Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Lawrence Foster, Massimo Murrali, Stefano Ranzani, Massimo Zanetti, David Coleman, Min Chung, Roland Böer, Federico Maria Sardelli e Christoph Eschenbach, esibendosi al Teatro alla Scala Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro dal Verme di Milano, Royal Opera House di Muscat (Oman) e i Festival di Bad Kissingen (Germania) e Ravello.

Nel 2015 suona con la Filarmonica della Scala, diretta da Marco Armiliato, e con i solisti Diana Damrau, Francesco Meli, Simone Piazzola, Maria Luigia Borsi e Lang Lang. Nel 2016-2017 collabora con l’Ensemble G. Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, suonando con Antonio Ballista, Min Chung e Renato Rivolta.

Da camerista suona al Festival Pontino di Musica, al Longlake Festival Lugano, al Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano e al Festival Musica Prospettiva Torrita di Siena.

Fa parte dell’Ensemble degli Intrigati, ensemble di musica contemporanea stabile del Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano, con il quale si esibisce a Montepulciano, alla Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo, al Teatro del Maggio Musicale di Firenze e all’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles.

Nel 2016 il suo interesse per il teatro e lo scambio interdisciplinare tra le arti la porta sul palcoscenico del Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, dove nasce una lunga e ricca collaborazione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi. Seguono rappresentazioni su RAI Radio 3, alla Villa Torlonia e al Teatro India di Roma, al Teatro Franco Parenti di Milano, al Teatro Verdi di Pordenone, all’Aurum di Pescara e altri.
Con la Compagnia Teatro d’Imbarco si esibisce al Festival Miti Contemporanei Reggio Calabria, al Lunatico Festival Trieste e al Festival Radicondoli Arte.
Tra gli attori con cui collabora sono Sandro Lombardi, Lucrezia Guidone, Martino d’Amico e Ugo Pagliai.
Frequenta masterclass di Jean-Jacques Lemêtre e Jens Roth.

Dal 2013, seguendo la sua passione per il canto, si dedica allo studio del Metodo Funzionale della Voce di Eugen Rabine, sotto la guida di Susanne Eisch (Germania). Esplora le possibilità espressive che offre la combinazione tra voce e violoncello, cantando e suonando simultaneamente.

Con il DUOroboros (violoncello cantante e percussioni) rielabora opere del repertorio classico, traducendole in arrangiamenti originali, e si dedica alla ricerca di nuovi linguaggi musicali. Tra i compositori che hanno scritto per il duo sono Edgar Warren Williams, Ari Ben-Shabetai, Satoru Ikeda, Matteo Belli, Giovanni Vannoni e Valerio Rossi.

Collabora con l’Orchestra Antonio Vivaldi, l’Orchestra La Filharmonie e l’Orchestra da Camera Fiorentina.
Insegna violoncello presso l’Accademia Musicale di Firenze e la Scuola di Musica Artes Prato ed è docente privata di canto a Pistoia.

Studia il Canto Carnatico con Vidushi Smt. Tejaswini M.K. (India) e segue masterclass di musica e ritmica indiana di Ned McGowan, Claude Gastaldin, Dr. Mysore Manjunath, Vidwan B.C. Manjunath, Vidwan Somashekar Jois.

 

Quand on veut étudier les hommes il faut regarder près de soi;
mais pour étudier l’homme il faut apprendre à porter sa vue au loin;
il faut d’abord observer les différences pour découvrir les propriétés.
(Rousseau, Essai sur l’origine des langues, VIII)