Opinioni e testimonianze

Opinioni e testimonianze

Opinioni e testimonianze

“Essere capaci di cantare è essere capaci, se la tecnica lo permette, di suonare.
È quindi la base di ogni apprendimento musicale.”
(Claude Gastaldin)

“La voce permette di trovare il senso del ritmo. Finché uno studente non riesce a suonare quello che riesce a cantare, bisogna che studi. La voce gli permette di essere il suo proprio professore, di fissarsi delle esigenze. È cantando uno spartito ce ne appropriamo – la voce è qualcosa che appartiene all’intimo.”
(Jean Geoffroy)

“(…) Per me il ritmo è respiro ed è per questo che lo sento profondamente legato alla voce. Un percussionista che non canta lo sento subito: è meccanico, non ha fluidità, è bloccato. E’ per questo che anche nell’insegnamento ho cercato di sviluppare una didattica legata al canto.”
(Marco Ariano)

 

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Mario Guarini
Bassista, Insegnante
www.marioguarini.com

Bravo Omar, corso consigliatissimo.

 

 

 

Giulia Matteucci
Cantante, Insegnante
https://giuliamatteucci.it

Sono Giulia Matteucci e il mio strumento è la voce.
Nei miei percorsi di studi ho conosciuto il konnakkol e poi ho conosciuto Omar Cecchi che oltre ad essere preparatissimo, ha approfondito intimamente la conoscenza di questa arte. Le lezioni con lui sono stimolanti – non solo tecniche, ma aperte allo scambio filosofico e culturale.
Studiare konnakkol sta evolvendo il mio modo di ascoltare e comprendere le poliritmie, ed essendo la voce l’elemento comunicativo il rapporto tra ritmo e respiro mi offre spunti di approfondimento rispetto al mio metodo di insegnamento e processo creativo.

 

 

 

 


Dimitri Romanelli
Batterista e percussionista

Ho conosciuto Omar al Conservatorio Cherubini (a Firenze). Essendo lui un persona riservata, inizialmente non ci fu molto dialogo, ma piano piano si costruì una forte amicizia sorretta da un enorme rispetto reciproco.
Ispirato dalla sua dedizione, organizzazione ed efficienza nello studio delle percussioni classiche, decisi di prendere lezioni da lui, prima in maniera più amichevole come colleghi e successivamente nella forma allievo maestro.
Partimmo con l’impostazione sul tamburo poi sulle tastiere proseguendo sui timpani, sempre parlando tanto di fraseggio e interpretazione musicale.
Oltre che un amico, Omar è un attento, rispettoso e umile insegnante, pronto sempre a mettere in discussione se stesso in qualsiasi momento pur di apprendere e migliorare.

 

 

Carlo Bellucci
Contrabbassista
www.facebook.com/Lvtvm

Durante il mio percorso di studi, fatto ormai da adulto, mi sono reso conto che ogni aspetto della musica si coltiva. Si educa l’orecchio con l’ear training, si cura la tecnica per interiorizzare i movimenti delle mani, alla stessa stregua si educa il ritmo che risiede in ognuno di noi.
Ecco: io ho trovato nello studio del Konnakkol una sorta di elemento che accresce e sviluppa il mio senso ritmico e giorno dopo giorno lo sento consolidare dentro me.
La mia esperienza con Omar è estremamente positiva, grazie al materiale che mi fornisce e ai video che all’occorenza mi da, rendendo ogni lezione molto pratica e piacevole.

 

T. – uno studente di Liceo Musicale

Questo modo di contare con i solkattu mi ha aiutato molto da quando me lo ha insegnato.
Per contare la pulsazione e la suddivisione ma anche, come abbiamo fatto dopo, per contare i raggruppamenti e le frasi.
Fino adesso mi avevano sempre insegnato a contare con le parole, tipo Napoli, Roma… – ma queste hanno il problema che è difficile articolare i ritmi (perché hanno attacchi confusi e non precisi) – e anche che sono meno musicali, funzionano meno mi sembra per rappresentare le frasi.
In questo modo mi sembra molto più facile sapere dove sono nella battuta e dov’è l’UNO, anche per via dei movimenti delle mani che usiamo.

 

M. – Uno studente di Liceo Musicale

Con questo konnakkol è tutto più semplice [riferito alla lettura di spartiti e al solfeggio tradizionale] e mi diverto anche!